Francesco Palmieri soli al bar
 
 
SOLI AL BAR
F.Palmieri /G.Bigazzi/A.Baldi

Studiavo lettere ma ho smesso un anno fa 
e adesso faccio un po' di tutto aspetto e non so più che cosa aspetto
tornare in Africa ma i soldi chi ce l' ha 
e in questo bar della stazione guardo la televisione 
come è inutile la domenica per chi è libero senza libertà 
solo al bar come me solo al bar come me 
solo...
Io sono un istrice sperduto di città 
e fra i semafori e la gente vado e non mi fa paura niente 
ma la domenica io rubo in questo bar 
l'impronta calda dei sederi 
e i baci abbandonati sui bicchieri umidi 
come lacrime, solitudini che si sfiorano 
siamo tutti qua come ladri di felicità 
soli al bar come me come te soli 
sui tavolini davanti a un caffè 
come dei manichini tagliatati a metà 
c'è un giardino di gente che pensa per se 
e a Milano la Juve che fa
 la domenica qui soli al bar..
Soli al bar soli al bar soli al bar soli 
Adesso chiudono e fanno pulizia 
delle parole degli odori vecchie storie e nuovi amori 
presi in prestito ma domenica ci vediamo qua 
stesso tavolo e si fa a metà 
come ladri di felicità 
Soli al bar soli al bar soli al bar soli 
Soli al bar soli al bar soli al bar soli 
piedi, piedi e marciapiedi tutto quel che vedi 
è solo piedi e marciapiedi nel deserto 
a piedi finche' trovi un bar aperto piedi, 
piedi e marciapiedi 
chini chini chini 
come mezzi manichini 
su questi tavolini che ci tagliano a metà...Soli al bar
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