Francesco Palmieri l’astronave
 
 
L’ASTRONAVE
F.Palmieri /G.Bigazzi

Come un sogno passeggero mi sorprenderai 
alle spalle con il soffio del mistero quando tu mi sei distante 
tutto sembra soffocante ma lo so che non è grave quando resto solo il letto non è più la mia astronave 
sei sparita nello specchio 
tu sei ritornata neve 
io ritornerò ranocchio 
la tua forza come il vento aprirà le mie finestre 
e lascerai sul pavimento le bugie e le tue promesse 
mentre il buio è un labirinto di una trappola sensuale 
che diventa un gioco spinto che alla fine mi fa male 
tutto questo non è grave 
è romantico e banale 
non sei più la mia astronave 
oh darling 
oh darling non c'è più darling 
oh darling non c'è 
non c'è più la mia astronave 
parcheggiata nel giardino 
e la polizia spaziale che non trova mai le prove 
su quel ladro del destino 
non c'è più la mia astronave 
sullo schermo del computer e i rossetti e medicine 
le mutande ed i pullover voleranno giù nel water 
oh darling...
nella notte tremolante lascerò la luce accesa 
e quest'amore spasimante brucia al fuoco dell'attesa 
di aspettarti fino a tardi affilando le mie armi 
e se troverò il coraggio io non voglio masturbarmi 
con i quando e con i dove 
devo solo rassegnarmi 
non sei più la mia astronave 
oh darling 
oh darling 
oh darling non sei più 
non sei più la mia astronave 
che sfondava quel soffitto 
e passando dalla Luna mi portava fino a Giove 
senza muovermi dal letto 
tutto questo non è grave 
è una piccola ferita nel celeste del soffitto 
resta un buco senza chiave 
l'astronave della vita 
oh darling...
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