Francesco Palmieri il ragazzo solitario
 
 
IL RAGAZZO SOLITARIO
F.Palmieri /G.Bigazzi/A.Civai

Il ragazzo solitario ha una faccia da ribelle 
parla poco e non sorride mai 
è cresciuto per la strada nel recinto di un quartiere 
che confina con la libertà 
figlio di un destino assurdo e di una storia disonesta 
a una scuola non c'è andato mai 
con la legge del più furbo e tanti desideri in testa 
basta poco a mettersi nei guai
Il ragazzo solitario sogna sempre una stazione 
con un treno che lo porti via 
la speranza nei suoi occhi segna già una direzione 
sull'asfalto di periferia 
per lasciare lasciare la sfortuna ai giorni da dimenticare 
corre fino a non poterne più 
ma il futuro è sconosciuto quando nasci già segnato 
e il domani è un giorno che non c'è
Il sole sembra un amico che muore 
la rabbia affonda parole in fondo a un muro di niente 
è un silenzioso dolore che esplode ma non si sente 
è un gran bisogno d'amore ma il mondo pensa per se...
ragazzo solitario sembra uno come tanti 
il sabato davanti ai videogames 
ma si sente un'astronave senza quando e senza dove 
che si è persa dentro se 
il ragazzo solitario vive nella sua tempesta 
scappa se gli chiedi che cos'hai 
il ragazzo solitario urla dietro una finestra 
ma nessuno se ne accorge mai
E il sole sembra un amico che muore 
la rabbia affonda parole in fondo a un muro di niente 
è un silenzioso dolore che esplode ma non si sente 
è un gran bisogno d'amore ma il mondo pensa per se 
il mondo pensa per se...
E tutto così lontano in un tramonto di quel ragazzo solitario 
Il sole sembra un amico che muore 
e si rimane da soli confusi e senza parole 
ragazzi un pò solitari così diversi ed uguali 
ma io li posso capire perché somigliano a me
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