Festival di Sanremo



La canzone "Soli al bar" di  G. Bigazzi - F.Palmieri -A.Baldi  ha vinto il premio  della critica di Famiglia Cristiana.  

  

I componenti della Giuria di Famiglia Cristiana: Mogol 

(vero nome Giulio Rapetti), Giorgio Vecchiato, Piero Negri, Barbara Palombelli, Gigi Vesigna, Giorgio Manacorda, Oliviero Beha.

Dice Mogol che << il testo di una canzone, quando vale veramente, colpisce anche se ascoltato al telefono >>. Cioè, senza musica e senza distrazioni, in modo che nulla influenzi il giudizio di chi ascolta. Quando il massimo della canzone d'autore italiana è così perentorio, non è lecito dubitare. una mattina d'inverno, sette persone di diversa età, di diversa estrazione culturale e di diversa provenienza si incontrano a Toscolano, in Umbria. Devono scegliere uno dei testi presentati al festival di quest'anno e premiarlo per il valore letterario. E' un gioco, un modo per guardare Sanremo da una prospettiva diversa. E' un affare serio, come tutti quelli che coinvolgono il gusto e non gli interessi personali di chi vi partecipa. Il rigore è assoluto. i giurati non sanno chi ha scritto le canzoni, né chi le canta: hanno davanti a sé parole senza musica e senza volti ai quali associarle. Come al telefono appunto. Cinque sono i giornalisti. Barbara Palombelli lavora a Repubblica (è la moglie di Francesco Rutelli, sindaco di Roma, ma questa è un'altra storia), Oliviero Beha alla Rai, Gigi Vesigna e Giorgio Vecchiato e l'autore di questo articolo a Famiglia Cristiana. i poeti sono due. Il primo Mogol, ovvero Giulio Rapetti, è l'autore di migliaia di canzoni oltre che dei versi immortali di Emozioni:<<Quando la tristezza scende in fondo al cuore, come la neve, non fa rumore>>. L'altro è Giorgio Manacorda docente di lingua e letteratura tedesca all'Università di Tuscia di Viterbo... (continua).. ( tratto dal  n° 9  di Famiglia Cristiana del 28 Febbraio 1996)



© 2013 Francesco Palmieri